Che cosa significa innovare
Alla seconda edizione di «Disegnare il futuro Campania», il 9 settembre all'Apple Developer Academy di Napoli, la differenza fra adottare tecnologia e costruire capacità che restano — e la presentazione di The Capability Engineering Manifesto.
Il 9 settembre, all'Apple Developer Academy dell'Università Federico II di Napoli, si è tenuta la seconda edizione di «Disegnare il futuro Campania», promossa da Italia Economy. Tre tavoli, una domanda di fondo: che cosa significa innovare, quando a innovare è un territorio e non un singolo progetto.
Tre tavoli, un filo
I panel hanno affrontato la crescita regionale fra territori e filiere, il capitale umano come infrastruttura strategica, e la tecnologia che «fa sistema» nelle transizioni reali. Sono tre modi di guardare la stessa cosa: l'innovazione come proprietà di un insieme, non come iniziativa isolata.
Adottare non è innovare
Innovare viene spesso confuso con l'adottare: comprare uno strumento, aggiungere una tecnologia, avviare un progetto pilota. È un'idea rassicurante perché è misurabile — si contano le licenze, i progetti, le iniziative. Ma un'organizzazione può adottare molto e cambiare poco.
La differenza sta in cosa resta dopo. Un progetto finisce; una capacità rimane. Se al termine dell'iniziativa l'organizzazione non sa fare qualcosa che prima non sapeva fare, e non sa rifarlo senza chi gliel'ha portata la prima volta, quello che è successo non è innovazione: è consumo. È la ragione per cui il capitale umano, nel secondo tavolo, veniva chiamato infrastruttura — perché è ciò che resta quando il progetto è chiuso.
La proposta: The Capability Engineering Manifesto
In quel contesto Davide Bussetti, Founder e CEO di Lanificio Digitale, ha presentato The Capability Engineering Manifesto: non un metodo da applicare né un insieme di strumenti da acquistare, ma una disciplina in costruzione — il tentativo di dare nome e forma al lavoro di costruire capacità che restano all'impresa e al territorio.
La distinzione vale la pena tenerla ferma, perché è quella che si confonde più spesso:
- Capability Engineering è la disciplina;
- Q01 è la piattaforma che ne implementa progressivamente principi e strumenti;
- Capability Factory è il modello operativo in cui i programmi producono capacità ed Enterprise Asset.
Non sono sinonimi. Confonderli è il modo più rapido per tornare a parlare di strumenti quando si stava parlando di competenze.
Perché un manifesto
Un manifesto non è una specifica. Serve a dichiarare cosa si considera valore prima di discutere come ottenerlo, e a rendere esplicite le scelte che di solito restano implicite: chi possiede ciò che viene costruito, cosa si misura, cosa si considera finito.
È anche il motivo per cui una proposta del genere si presenta in un luogo come quello: una disciplina in costruzione si scrive insieme a chi la pratica.